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Vu’ cumprà: termine nato in Romagna dagli stessi venditori abusivi

vu' cumpràEstate tempo di vacanze, tempo di mare e come tutti gli anni torna all’onore delle cronache il problema dei venditori abusivi, che girano tra gli ombrelloni o con postazione fissa sul bagnasciuga, comunemente chiamati “vu’ cumprà”

La dichiarazione del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, “ stretta sulle spiagge, italiani stufi dei vu’ cumprà” ha scatenato il tormentone estivo.

Cécile Kyenge, ex ministro ed ora parlamentare europeo del PD, non si è fatta sfuggire l’occasione per polemizzare con Alfano e ovviamente non entra sulla questione ma fa riferimento al termine “vu’ cumprà” a suo dire “ linguaggio razzista, che alimenta stereotipi e pregiudizi”.

Le fa eco la sua collega di partito Debora Serrachiani, Governatrice del Frliuli Venezia Giulia e vice segretario del PD “ ci sono tanti modi per riferirsi agli extracomunitari, e quello usato da Alfano mi pare davvero infelice”

Non poteva mancare Luigi Manconi, senatore del PD, la Comunità di Sant’Egidio e la Caritas, tutti a condannare il termine “vu’ cumprà” ritornato tema estivo all’improvviso.

Da buon romagnolo so che quel termine è nato sulla nostra riviera circa 30 anni fa, quando i primi “ commercianti abusivi ” hanno fatto la loro comparsa tra gli ombrelloni, cercando di vedere collanine, braccialetti e poco altro.

Quasi sempre nord africani con una conoscenza limitata della lingua italiana, ma scaltri e attenti alla “fauna locale”, si aggiravano tra i bagnanti offrendo la loro merce e chiedendo “ vu’ cumprà ” storpiando il dialetto romagnolo “ a vot cumpré ” (vuoi comprare )

Queste due parole ripetute per tutta la giornata sono diventate un termine identificativo sia per i turisti, non tutti romagnoli, ma anche dai nord africani stessi “ Io vu’ cumprà, compra braccialetto por millo lire” era la frase più gettonata.

Come sempre la politica si accorge del problema dei “vu’ cumprà” perché aumenta la concentrazione sulle spiagge, perché alcuni bagnanti si lamento di essere importunati mentre prendono il sole sul lettino, perché gli attuali venditori abusivi sono diventati più insistenti, forse per la maggiore concorrenza, rispetto a quelli di 30 anni fa.

Il fenomeno “ vu’ cumprà “ però esiste tutto l’anno, in tutte le maggiori città italiane, non è un fenomeno solo estivo relegato alle località turistiche.

Come dicevo sono romagnolo, frequento la riviera romagnola da sempre, sento gente che si lamenta per la quantità di venditori che li approcciano sotto l’ombrellone, ma vedo anche tante persone comprare da questi ragazzi nord africani borse contraffatte, magliette contraffatte, occhiali contraffatti, ecc.

La contraffazione dei prodotti italiani è una piaga evidente, che alimenta anche la malavita, e chi acquista questa merce dai “ vu’ cumprà “, per farsi bello in città con la borsa, maglietta od occhiali tarocchi, è COLLUSO con la malavita.

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