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Strategia politica, beato chi la capisce

Strategia politica

Con l’avvicinarsi delle elezioni e di conseguenza di accordi/alleanze politiche, leggiamo di tutto ed il contrario di tutto. La chiamano strategia politica, messaggi al possibile alleato per condizionarlo, dire una cosa per non far capire in realtà che se ne vuol fare un’altra.

In tutto questo bailamme di notizie nessuno tiene in considerazione che ci sono gli elettori disorientati, oggi pensano di aver capito che il partito X non si alleerà mai con il partito Y, che il partito Z non appoggerà mai il candidato N, ma poi il giorno dopo si ridisegnano scenari politici  completamente rovesciati.

Tutto questo dalla “gente comune” che segue la politica solo guardando il telegiornale mentre cena o al massimo ne discute coi colleghi di lavoro e gli amici al bar, crea disorientamento. La frase più ricorrente è “sono tutti uguali” oppure ” cosa voto a fare tanto non cambia mai nulla”.

La speranza, vana purtroppo, è che al raggiungimento degli accordi elettorali, la presentazione delle liste, insomma a “bocce ferme”, si possa parlare di prospettive, progetti, idee in poche parole! Invece, mi piacerebbe essere smentito, ascolteremo attacchi non alle idee, ma agli accordi, alle persone, con la testa sempre rivolta al passato …. pensando che lo screditare l’avversario sia la migliore strategia per raccogliere consensi.

Ci aspettano due mesi di veleni, di giornali che riempiranno pagine di gossip politico, di vicende giudiziarie che sono solo alle indagine, ma che  dai media hanno già dei condannati. Chi avrà la pazienza di scindere e trovare i programmi, le idee, in questo marasma di notizie? Nel frattempo l’astensione aumenta!

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