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Spariti i troll da Twitter appena finita la campagna elettorale o migrati tutti sul blog di Grillo?

troll twitter Avevo evidenziato che durante la campagna elettorale ci fosse un fiorire di account su Twitter con 5-6 followers, con migliaia di tweet quasi tutti indirizzati ad account politici, con un’attività da professionisti del cinguettio. La speranza era che, finita la campagna elettorale il super lavoro di questi troll avesse un drastico calo o addirittura scomparissero dal social a 140 caratteri.

Ebbene come previsto sono spariti da Twitter con la stessa velocità con la quale erano arrivati, per la gioia di chi gestisce account di esponenti politici, partiti e movimenti, o semplicemente chi segue la politica ed usa Twitter per dibattere o discutere in rete di questo argomento.

Non ho gli strumenti per capire se è stata un’operazione studiata a tavolino da aziende oppure la voglia di partecipazione nel periodo elettorale che è svanita subito dopo il voto. Oggi leggiamo sul blog di Beppe Grillo un post “Schizzi di merda digitali” dove il comico genovese capo dei grillini, lamenta “Da mesi orde di trolls, di fake, di multinick scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog”

Dai tweet che ho letto in campagna elettorale, dubito che gli stessi che inveivano, contestavano, insultavano, Belrusconi, Bersani, Maroni ed i loro rispettivi partiti, siano all’improvviso migrati a contestare il Movimento 5 Stelle.

Grillo dichiara “Qualcuno evidentemente li paga per spammare dalla mattina alla sera” mentre in campagna elettorale elogiava la democrazia della rete senza filtri, dal basso, della gente, ora che il contestato è lui ….. sono pagati per contestarlo. Se la rete è democratica, come dice il capo dei grillini, non può esserlo a corrente alternata e evocare i complotti quando si è al centro delle polemiche …. non è molto “nuovo” come si considerano i seguaci di Casaleggio.

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