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Siamo in campagna elettorale

Roberto Maroni

Siamo in campagna elettorale, ormai ne abbiamo la certezza anche se manca la data del voto.

Il centrosinistra con le primarie l’ha iniziata molto prima degli altri, ma invece di dirci cosa avrebbe fatto per il pase hanno litigato su chi rottamare, se dare spazio e quanto ai giovani nel partito egemone della coalizione. Sono andati a votare per le primarie, versando l’obolo di 2 euro, per decidere chi guiderà la coalizione, ma di programmi poco o niente

Il centrodestra non esiste più, almeno come l’hanno dipinto fin ora i media. Il Pdl è “bande allo sbando” che si stava dilaniando in previsione primarie, che andavano fatte per sembrare democratici come chi democratico ce l’ha nel nome ma non nei fatti. Un partito che le elezioni interne non le ha mai fatte per 18 anni, che è sempre dipeso dal padre padrone Berlusconi, ora aspetta che il capo unico ed indiscusso attui la sua strategia, perchè non credo che non ne abbia una …. forse vuol far credere di non averla.

Il centro,  è li in mezzo … in Romagna si dice “come il giovedì” pronto a fiutare l’aria per decidere dove andare per ottenere il massimo dei vantaggi. D’altronde Casini, Fini, Rutelli, Montezemolo e compagnia cantante, se non stanno tutti assieme rischiano di non superare la quota di sbarramento, ma sopratutto tranne “viva Mario Monti” qualcuno ha capito cosa vogliono fare?

La novità di questa tornata elettorale sono i Grilli, con il loro capo Beppe Grillo. Un manipolo di duri e puri, li abbiamo conosciuti meglio alle parlamentarie …. stendiamo un velo pietoso! Avranno un “non programma” come hanno un “non statuto” e un “non leader” ma hanno sicuramente un Capo/Padrone …. bisogna decidere solo se è Grillo, come appare, o Casaleggio, come non appare!

In fine ci rimane la Lega Nord che tutti davano per morta dopo gli “scandali” Bossi-Belsito, uno scandalo è che i media lo chiamino così, che grazie alla sua solida base e ad un Maroni che si è messo alla guida del Carroccio, dopo un congresso che è più democratico delle primarie, sta risalendo anche nei sondaggi. Quello che però fa per me la differenza, è che ci sono già i punti di un programma, dibattuti con la società civile durante gli Stati Generali, prima al Lingotto con il mondo produttivo, poi con le Professioni e da ultimo con gli Amministratori. La Lega ha il programma e lo stà presentato sul territorio, a contatto con la gente, nei banchetti e nelle sezioni. La Lega c’è e non mi meraviglierebbe che fosse la vera rivelazione di queste elezioni

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