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Si vota, chi rimane a casa non ha diritto di lamentarsi

elezioni2013

Ormai ci siamo, domenica e lunedì si vota! Dopo una campagna elettorale invernale, cosa molto rara, finalmente la parola passa agli elettori, quelli che detengono il potere di scegliere chi governerà l’Italia per i prossimi anni.

Solo due mesi fa sembrava una passeggiata per il centrosinistra, che usciva dalla primarie con Bersani alla guida, dopo un’esposizione mediatica impressionate per la curiosità di vedere se il rottamatore Renzi aveva i numeri per sconvolgere il PD. Ma tutto è andato come previsto, almeno per me, ha vinto chi ha l’apparato del partito dalla sua, chi garantisce che non ci sono troppi cambiamenti negli equilibri interni, sempre più in bilico dopo il matrimono dei DS con la Margherita.

La discesa in campo, per l’ennesima, volta di Berlusconi, ma ancora di più al salita in campo di Monti, ha scombussolato le carte in tavola per i Democratici e si son visti rimontare punti percentuali su punti percentuali ogni giorno. Ora siamo nel periodo dove i sondaggi non si possono pubblicare, c’è chi dice che il centro destra abbia raggiunto e forse superato il centro sinistra. Monti, sperava di fare il botto ed invece il botto in giù l’ha fatto fare ai suoi alleati, Udc e Fli, che rischiano di scomparire visto che la coalizione fatica a raggiungere la soglia del 10% , quota minima per le coalizioni per fare parlamentari alla Camera.

Poi c’è chi non ha scombussolato le carte, ma ha proprio rovesciato il tavolo da gioco, Beppe Grillo ed il suo Movimento 5 Stelle che dopo una leggera flessione autunnale ha ripreso a navigare a vele spiegate. Sarà la novità certa del parlamento, porta a Roma gente alle prime armi con la politica, sarò una pattuglia pur numerosa, destinata ad essere una splendida opposizione. Inoltre sarà la prova del nove, per un movimento che ha fatto della protesta il suo raggion d’essere, sulla capacità di proporre e se riuscirà a tenere assieme eletti/elettori da Casa Poud ai No Tav.

La sensazione che comunque vada, sarà una legislatura breve, dove probabilmente servirà un patto che vada oltre gli schieramenti per formare un Governo.

Ognuno di noi però ha il 25 e 26 febbraio la possibilità di dire la sua, la parola passa agli elettori …. chi rimane a casa non ha diritto di lamentarsi poi.

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