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Movimento 5 Stelle esplode? No tutto normale

Movimento % Stelle esplodeLa notizia del giorno, su tutti i quotidiani e media in generale, è la crisi all’interno del Movimento di Beppe Grillo e la presunta spaccatura, con una fronda di Deputati e Senatori pronti ad uscire dal gruppo del Movimento 5 Stelle per fondare un gruppo autonomo.

La riunione di martedì sera per sancire l’espulsione di alcuni “cittadini” penta stellati, sancito poi da una consultazione online, sembra aver messo in subbuglio la pattuglia dei grillini che in massa sono sbarcati a Roma dopo le elezioni politiche di un anno fa.

Ora tutte le forze politiche evidenziano la mancanza di democrazia all’interno del M5S, accusano Casaleggio, il vero ideologo, e Grillo di gestire in forma dittatoriale quel Movimento che si prefissa di distruggere l’attuale sistema e di “mandare  a casa” la classe politica dei “vecchi Partiti”.

In effetti a breve potrebbero esserci scossoni all’interno del Movimento creato dal comico genovese, con Parlamentari che non accettato i troppi NO di Grillo, in ultimo la sceneggiata alla consultazioni con l’allora Presidente incaricato Matteo Renzi.

Dal dopoguerra ad oggi abbiamo sempre assistito ai partiti di Governo, quelli tradizionali, tentare di distruggere, disgregare, creare fratture, in quei nuovi partiti/movimenti che si affacciavano nell’agone politico, che mettevano in discussione l’andazzo generale della Politica più che i programmi stessi.

Una strategia che ha sempre dato buoni frutti, tanto che abbiamo visto numerosi Parlamentari cambiare casacca, anche più volte, soprattutto per confluire in quei partiti di maggioranza che garantivano prebende varie in cambio di un aumento dei numeri della maggioranza.

Probabilmente il Movimento 5 Stelle, per numero di parlamentari e quindi di consenso nell’elettorato, ha spiazzato i Partiti tradizionali che, grazie anche alla connivenza con gli organi di informazione, cerca di creare crepe nel Gruppo parlamentare visto che con il voto non è riuscito ad arginare chi ha raccolto il dissenso, anche populista, che sale sempre più forte nel Paese.

Il Movimento 5 Stelle ha una sua organizzazione, ha i suoi meccanismi, ha i suoi capi e capetti, ha un leader, Casaleggio, ed il suo braccio armato, Grillo, e mi fa sorridere sentire esponenti di altri partiti gridare allo scandalo per la mancanza di “democrazia”.

Tutto questo polverone sollevato in questi giorni avrà una breve durata, forse vedremo grillini formare nuovi gruppi, magari assieme al malpancista del PD Civati, ma la sostanza dei problemi che alimentano l’appeal verso il Movimento 5 Stelle non cambia.

L’unico modo per frenare la crescita costante dei grilli e far tornare a votare per i Partiti tradizionali quegli elettori che hanno dato fiducia a Grillo, a lui e non certo a quegli eletti che si son trovati inaspettatamente a Roma, sarà risolvere i problemi che attanagliano questo Paese.

Il Governo Renzi se dimostrerà di trasformare in fatti un programma che rilanci l’economia, che azzeri gli sprechi, che annulli molte disuguaglianze sociali, sarà l’unico modo per drenare consenso a Grillo e riprendere la fiducia in questa classe politica.

Cercare di spaccare un Movimento, nato dalla protesta, è il modo di cancellare le motivazione per le quali è nato?

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