Your browser (Internet Explorer 6) is out of date. It has known security flaws and may not display all features of this and other websites. Learn how to update your browser.
X

Le faremo sapere, poi il nulla

le faremo sapereDisoccupazione al 13 % quella giovanile al 44,2% dei 14-24enni, sono lo specchio della situazione italiana con la quale si  scontra chi è disoccupato o in cerca di prima occupazione, per tutte queste persone la frase che più si sentono dire è “Le faremo sapere”

Son padre di tre figli e negli anni ho percorso al loro fianco il dramma della ricerca di un impiego, lo scoramento di arrivare a sera, dopo aver consegnato decine e decine di curricula, di chi ha sbattuto in un muro troppo alto da scavalcare, la disoccupazione.

Segretarie, titolari di negozi o aziende, prendono quel foglio, curato fino al minimo dettaglio per cercare di non perdere nessuna chances, più per gentilezza che per reale convinzione.

Dopo centinaia di curricula consegnati, i più fortunati, riescono a fissare due o tre colloqui di lavoro.

Ci si gioca in qui pochi minuti una parte del proprio futuro, la speranza è che quello sia il momento della svolta e troppo spesso finisce con “Le faremo sapere”

Ovvio che in un momento di crisi economica non si può pensare di essere gli unici ad aver fatto quel colloquio e quindi è più che naturale che gli esaminatori debbano finire di incontrare tutti i “pretendenti”

Quello che però voglio sottolineare è che a quel “Le faremo sapere” non segue nessuna azione e ho visto i miei figli speranzosi aspettare una telefonata o una mail in attesa dell’esito.

Purtroppo se non si è fortunati e a quel colloquio ne segue un’assunzione, nessuno si farà mai più sentire.

Capisco che gli impegni son tanti, ma una mail, un sms, un cenno che l’aspirante lavoratore non deve più riporre speranze di cambiare la sua situazione lavorativa dopo quel colloquio, sarebbe un bel gesto.

Sentirsi dei numeri e non persone che non son degne neanche di una risposta è demoralizzante.

Selezionatori, la prossima volta chiudete il colloquio con “buona giornata” e nessuno sarà in attesa di un seguito al “Le faremo sapere”, se mai arriverà una comunicazione sarà “Lei non è più disoccupato”

Commenta la notizia  

nome*

email*

sito web

Invia Commento