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L’Agenda Monti, il nuovo vangelo per il centrosinistra

Monti Bersani

Finalmente è arrivata la tanto attesa conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio Mario Monti, da tutti attesa per capire il futuro politico del Premier, una volta tecnico.

A tutti è sembrato l’inizio della campagna elettorale, dove Mario Monti ha anticipato la pubblicazione online della famosa Agenda Monti, una specie di “Vangelo” del futuro, in cerca di estimatori e di partiti che la adottino come programma politico.

Non abbiamo dovuto attendere molto perchè dai vari account Twitter, nuovo strumento ormai adottato da tutte le forze politiche per fare dichiarazioni, si sprecassero condivisioni e apprezzamenti. UDC, FLI e compagnia cantante hanno fatto a gara ad essere i primi ad accreditarsi come forze politiche di riferimento al nuovo Vate Mario Monti.

Quello che però aspettiamo sono le dichiarazioni del PD, ai quali Monti ha lanciato la palla per un Governo di larghe intese, dovranno spiegare come si può coniugare l’alleanza con il partito di Niky Vendola e l’attuazione dell’Agenda Monti. Siamo abituati ai contorsionismi della politica, ma anche questa volta  gli elettori del centro sinistra si faranno convincere dal pifferaio magico Bersani?

Una volta si diceva “non voglio morire democristiano” dopo le parole di Monti abbiamo il sospetto che la Democrazia Cristiana si è spostata a sinistra ed ha, nell’estensore dell’Agenda Monti, trovato il suo nuovo leader.

  • Stefano, sai che io sono per le previsioni surreali, ma quando la realtà non ha dimensione, come oggi, diventano possibili.
    Monti DEVE, per i suoi mandanti, completare la distruzione avviata, meglio lo può fare nella veste di premier, in subordine di presidente della repubblica, si devono quindi lasciare aperte le due porte.
    Bersani e il suo governo possono allinearsi con l’agenda Bilderberg, oppure vengono abbattuti entro un anno col giochino dello spread condotto dalla capitalmassoneria internazionale.
    Se Bersani fa il bravo, cioè il Monti di turno, il Monti vero va a fare il presidente della repubblica, altrimenti Bersani salta e il massone torna come premier tecnico.
    Dirai che non combina coi tempi elettorali, può combinare solo se Napolitano viene confermato nel suo ruolo, restando a disposizione dei suoi mandanti per dare le dimissioni a favore di Monti, nel caso in cui Bersani accetti di finire di massacrarci con le politiche bancofile.
    La seconda ipotesi per me è la meno probabile, poi Napolitano può lasciare il posto a Prodi o Amato.

    corrado

    23 dicembre 2012

  • Corrado purtroppo penso che tu abbia ragione, ma ormai non ci manca molto a vedere se le tue previsioni si avvereranno

    Stefano Fantinelli

    23 dicembre 2012

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