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La Politica non crede in Google Plus

Google PlusOgni giorno leggiamo statistiche sull’utilizzo dei social network da parte dei partiti/movimenti politici italiani, per esempio oggi un bel articolo su www.ilsocialpolitico.it esamina I partiti italiani e Twitter La lettura di quell’articolo mi ha fatto ripensare “ Facebook, Twitter, ma perché di Google Plus se ne parla così poco?”

Armato di santa pazienza mi sono andato a guardare i principali partiti italiani o i loro leader, visto che alcuni non hanno un account nazionale … ma hanno lasciato spazio solo al livello locale.

Periodo preso in esame dal 1 giugno al 8 luglio:

Pdl (assente) Silvio Berlusconi: 36.707 +1 sulla pagina, 24.105 followers, 91 following, 5 post
Pd: 40.630 +1 sulla pagina, 39.552 followers, 89 following, 18 post
Sel (assente) Nichi Vendola: 119 +1 sulla pagina, 110 followers, 0 following, 0 post
Scelta Civica (assente) Mario Monti: 1.931 +1 sulla pagina, 1.218 followers, 1 following, 0 post
Lega Nord: 33.889 +1 sulla pagina, 25.479 followers, 3.438 following, 121 post
Movimento 5 Stelle (assente) Beppe Grillo (profilo): 135.578 followers, 4 following, 9 post

Solo il Partito Democratico e la Lega Nord hanno una pagina ufficiale, mentre le altre formazioni lasciano la ribalta ai loro leader, con Beppe Grillo che sceglie il profilo e non la pagina.

Come su gli altri social network pochissimi following, tranne i 3.428 della Lega Nord, sintomo di usare il mezzo come megafono e non come ascolto

Pochissimi o assenti gli aggiornamenti (post) tranne che la Lega Nord che ha una media di circa 3 post al giorno

Quello che emerge da questa semplice analisi, pagina o profilo, è che i partiti/movimenti italiani non credono nel potenziale di Google Plus, mentre lavorano costantemente su Facebook e Twitter, e solo la Lega Nord pare dare lo stesso peso degli altri social network anche a quello di Mountain View

Visto che si guarda sempre gli USA in tema di comunicazione politica, molti hanno scoperto Twitter perché Obama ha iniziato la campagna elettorale, che l’ha portato a vincere per il suo prima mandato, con un tweet …. forse si sono persi che questa volta, per il secondo mandato, la campagna elettorale l’ha iniziata su Google Plus con un Hangout

  • Complimenti, un articolo intelligente, però con tante imprecisioni (peccato, il tema era davvero interessante). Mi ero chiesto anche io qualche tempo fa il perché di questa differenza con gli altri social network. In verità, a voler essere precisi, molti politici di destra hanno cominciato a popolare G+.
    I primi e più popolari sono Grillo (ovvio), Alfano, Lupi e Berlusconi. Alfano ad esempio ha 67 mila follower, credo il massimo che si possa pretendere dato il suo appeal.
    Il Popolo della Libertà, non è vero che è assente, ha 54 mila follower e 58 mila +1 sulla pagina.
    Diciamo che i partiti di governo di destra si stanno avvicinando sempre di più a G+, e ovviamente il PDmenoL è sempre colpevolmente e prevedibilmente indietro….

    Matteo Rubboli

    8 luglio 2013

  • Grazie per i complimenti …. e le “tante imprecisioni” si limitano alla Pagina del Popolo della Liberta, che ho erroneamente scritto che non esiste (dalla mia ricerca senza l’articolo “IL” davanti non dava risultati) La mia analisi non era fatta sui politici, ma sui Partiti e Movimenti (solo dove non presenti si prende in considerazione i leader e non tutti gli altri) Grazie comunque dell’apporto alla discussione e per avermi segnalato la pagina del PDL

    Stefano Fantinelli

    10 luglio 2013

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