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La Lega Nord ha perso una battaglia, ha ancora ragion d’esistere?

Maroni Prima il NordCommentare i risultati elettorali dopo aver perso tutti i ballottaggi e soprattutto la roccaforte leghista di Treviso, sembra dover scrivere un necrologio di un partito che sta perdendo consensi importanti e che da tutti è dato per morto.

Anche se la Lega Nord esprime i tre Governatori di Piemonte, Lombardia e Veneto, sembra che i sindaci di sinistra siano diventati i referenti del Nord. Proprio da qui bisogna partire per fare un’analisi di chi può ancora rappresentare la “questione settentrionale” che sempre di più entra nella analisi di economisti, politologi e associazioni di categoria come Confindustria.

C’è stato un timido tentativo dei sindaci di Torino, Milano e Bologna, di creare una piattaforma comune, ma poi non se n’è fatto nulla e l’unica forza politica, che da sempre ha la “questione settentrionale” in cima ai suoi programmi, è il Carroccio.

Roberto Maroni è stato eletto Segretario della Lega Nord, lo scorso 1 luglio, con alle spalle scritto lo slogan “Prima il Nord” che è la sintesi del filo conduttore del programma presentato al Congresso e votato quasi all’unanimità.

La Lega Nord è quella che ha portato tutte le categorie produttive, le associazioni, le rappresentanze sindacali, agli Stati Generali del Lingoto lo scorso settembre ed è pronta a ripetere l’esperienza per continuare il dialogo con la parte produttiva del Nord

La Macroregione, il 75% delle tasse da trattenere sul territorio, sono state le parole d’ordine della campagna elettorale di Roberto Maroni che l’ha portato alla guida della Regione Lombardia, ultima vera vittoria del centrodestra.

Per tutti questi motivi la Lega Nord ha ancora un futuro …. deve fare chiarezza al proprio interno e non uscire sui media solo per le “beghe” interne, ma per i risultati che i tre Governatori riusciranno ad ottenere.

Si dovrà parlare a quel ceto moderato, a quelle aree produttive che sono in ginocchio per la crisi che attanaglia il Paese, ai giovani e non che non vedono un  futuro per la carenza di lavoro, senza lasciar perdere le proprie origini, continuare le proprie battaglie per la salvaguardia della propria identità e lottare per la propria autonomia.

“Più umiltà, più unità e più coraggio. Meno parole e meno polemiche” scriveva su Facebook ieri Matteo Salvini …. ecco queste sono le parole, che se verranno tradotte in fatti, potranno far tornare la Lega Nord la forza politica che può rappresentare a pieno titolo le istanze del Nord.

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