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I Troll e la Politica

Troll e PoliticaUna volta i dibattiti politici erano relegati al bar, alle piazze, in famiglia, alle sezioni di partito, oltre a quelli dei big in televisione, ma con l’avvento dei social network questa nuova piazza virtuale la fa da padrona.

Sono anni che si discute sui social, ma l’arrivo del Movimento 5 Stelle, che ha fatto del virtuale il suo modo di agire, ha dato un’accelerazione in questo campo.

I social network si sono riempiti di presunti statisti, economisti, politologi che hanno la soluzione a tutto , che la loro versione è la migliore e non capiscono come non sia condivisa da tutti.

In questo mondo si è però un soggetto nuovo, il Troll, il contestatore a prescindere, quello che contesta la legge elettorale mentre si discute della Legge Fornero, per esempio, quelle che in pratica non gli interessa la discussione, ma deve contestare e buttare fango sul malcapitato.

Il PD ha addirittura organizzato una task force di giovani attivisti che si occupa a tempo pieno di provocare e screditare sui social network gli avversari politici, tra l’altro girava un video che dettava le regole, visibile anche sul canale tematico YouDem.

Ma ovviamente non possiamo condurre a solo questa organizzazione “democratica” la presenza dei Troll, ci sono migliaia di questi soggetti che si nascondono dietro ad un profilo falso, il più delle volte, che godono nel gettare fango, che godono nel vedere il soggetto colpito perdere le staffe.

Un giorno magari vedremo una ricerca sociologica che ci spiegherà il perché di questo comportamento, per ora i più furbi non li considerano e non li alimentano, altri ci si accapigliano aumentando solo l’ego del povero Troll che, a mio avviso, non può essere che un represso nella vita reale.

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