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Grillini: capriole a 5 stelle

BEPPE-GRILLOLa spaccatura del Movimento 5 Stelle, con i 13 voti che hanno permesso l’elezione di Pietro Grasso (PD) alla presidenza del Senato, non mi lascia sorpreso, ma pensavo che l’averemmo vista non i primi giorni dell’attività parlamentare.

“Benvenuti nel mondo reale” avevo scritto qualche giorno fa, convinto come sono che era finita l’era dei grillini nascosti dietro al capo Beppe Grillo, che aveva fatto, oltre che da megafono, da paravento alle contraddizioni interne per tutta la campagna elettorale. Tenere uniti parlamentari che vengono da Casa Puond ad i NO Tav, non sarà impresa possibile su temi che dovranno affrontare nelle sedute delle Camere, ma pensavo che almeno l’elezioni dei Presidenti di Camera e Senato non avrebbero evidenziato le contraddizioni interne.

I 13 voti dei grillini che hanno permesso l’elezione di Grasso a Presidente del Senato sono stranamente i numeri che servono ad un presunto Governo Bersani per ottenere la fiducia al Senato, dove il centro sinistra non ha la maggioranza. Grillo ha già mandato, via web come suo solito, le minacce di espulsione ai “traditori” che non hanno ottemperato alle direttive, ma il mandato dei neo parlamentari non è in mano al Guru del Movimento 5 Stelle.

Ne vedremo ancora delle belle, ora ci sono le poltrone dei vice, dei segretari e dei questori, vedremo nei prossimi giorni quanto i grillini saranno immuni dalle sirene del Pd per l’occupazione delle tanto odiate cariche della Casta.

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