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Convenzione Costituente, la via per le riforme?

RiformeNel discorso programmatico, presentato alla Camera e Senato, dal Presidente Letta ha posto l’accento sull’intento di avviare una Convenzione Costituente, sottolineando che deve avere una durata di 18 mesi e alle sue conclusioni viene legata la vita stessa della Legislatura.

La Convenzione Costituente è il luogo ove i partiti proveranno a incontrarsi e cambiare le istituzioni, che garantisce il coinvolgimento dell’opposizione, ma anche di “autorevoli esperti non parlamentari.

La Convenzione è ancora tutto da capire se avrà poteri “referenti” o “redigenti”, come si dice in linguaggio di diritto costituzionale. Da una parte i testi devono essere esaminati preventivamente, per relazionare alle Camere prima dell’approvazione. In sede redigente, oltre ad esaminare il testo del disegno di legge,  possono, su delega dell’Assemblea, elaborare il testo definitivo dei singoli articoli. In questo caso il testo dovrà essere approvato, ma senza dichiarazioni di voto, dall’Assemblea sia per singoli articoli che globalmente. In questo secondo caso, tuttavia, si tratterebbe di leggi costituzionali che avrebbero bisogno di due letture per ogni ramo del Parlamento.” spiega Alberto Galvi su Soldionline.it

Oltre al tema economico, dove questo Governo viene chiamato ad impegni immediati, quello delle Riforme Istituzionali e della Legge Elettorale è da tutte le parti politiche visto come un tema fondamentale.  In questo campo si è cercato di lavorare in questi anni sotto varie forme, la Commissione Bicamerale è al più nota, ma senza ottenere grandi risultati.

Ora vedremo se un Governo di larghe intese potrà influenzare positivamente anche la Convenzione per le Riforme ed arrivare ad un risultato concreto.

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