Your browser (Internet Explorer 6) is out of date. It has known security flaws and may not display all features of this and other websites. Learn how to update your browser.
X

Chi non è d’accordo fuori … Maroni

Roberto MaroniDomenica 16 giugno la Lega Nord ha riunito la sua dirigenza, in un albergo nella periferia di Milano, per fare il punto della situazione. Erano presenti Governatori, Deputati e Senatori, Parlamentari europei, Segretari Nazionali e Provinciali, Consiglieri Regionali, per dirsi “fuori dai denti” cosa va e cosa no, quale strada intraprendere per rilanciare l’azione politica del Carroccio

Come sempre i media hanno focalizzato i titoli del giorno dopo su pochi temi, mentre gli interventi sono iniziati alle 11.00 per terminare alle 14.30, ed in particolare hanno puntato su presunte  divisioni interne.

Oggi, per empio, il Fatto Quotidiano titola  “Maroni come Grillo: caccia tutti i dissidenti” portanto a supporto di questa teoria una frase della lettera che il Segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, ha inviato ai Segretari del Movimento: “ chi non é d’accordo se ne può andare, chi continuerà a polemizzare e ad insultare se ne dovrà andare”

Non mi sembra, ma si sa io son di parte, che Maroni abbia scritto che caccia tutti i dissidenti, ma ha sottolineato che chi non è d’accordo, quindi ha una visone diversa dalla linea politica uscita dal Congresso e votata alla quasi unanimità, ha la stupenda opportunità di “levare le tende” ed uscire da un Movimento dal quale non si sente rappresentato.

Altro discorso è quello di chi insulta, in primis il Segretario, o che crea polemiche per il gusto di distruggere e con nessun intento di costruire.

La Lega Nord era abituata ad un Segretario padre padrone, che aveva il rispetto di tutti e che nessuno neanche pensava di criticare, non parliamo di insultare, e quei pochi che ci hanno provato si son trovati fuori dal Movimento alla velocità della luce.

Con l’arrivo di Roberto Maroni alla segreteria, alcuni hanno pensato che il rispetto non gli era dovuto, che le polemiche e gli insulti erano autorizzati e che soprattutto ci si indignava se poi si parlava di espulsioni.

Mai come ora la Lega ha aperto un dialogo interno, mai come ora la strategia politica, non la linea politica perché quella la decide il Congresso, viene discussa da più soggetti e non è in capo ad uno solo.

Forse il movimento non era pronto a tutta questa democrazia? Oppure qualcuno pensa che Bobo, sopranome di Maroni per gli amici, non abbia il polso per tenere il Movimento?

Domenica si è visto un Maroni determinato, con idee precise, stanco delle polemiche e con il piglio del condottiero che si mette in prima fila pronto per la battaglia …. e si sa … quando si va in battaglia bisogna essere certi che nessuno ti spari alle spalle.

  • Caro Fantinelli,

    ogni tanto capito sul tuo blog e ne leggo i post che attirano la mia attenzione e questo che vado a commentare ha suscitato in me qualche perplessità.

    Io sono uno dei primi sostenitori di Maroni, e mi ricordo quando in sede a Rimini ne parlavo come uno dei papabili post-Bossi…non sto a raccontarti quante invettive mi arrivavano contro da attuali maroniani convinti… Ma lo sappiamo, in politica paga spesso il volgersi a favore del Capo di turno. Torniamo a noi: da forte sostenitore dell’attuale Segretario ora assisto ad una leadership senza carisma, che naviga a vista e schiavo di capetti locali che stanno portando la Lega a naufragare soprattutto lì ove è forte, e sto parlando del Veneto.

    La Macroregione e “Prima il Nord” non scaldano gli animi di tanti sostenitori padani, anzi ha aggiunto malumori e dissenso interno, che guarda caso (non come tu affermi) è stato sedato a forza di espulsioni o minacce di provvedimenti disciplinari. Come quello che nell’aprile dell’anno scorso è stato preso per il sottoscritto, deciso a tavolino dalla Segreteria Nazionale così come poi per altri storici leghisti romagnoli.

    La Lega Nord, la nostra cara e amata Lega Nord, si sta polverizzando sotto l’onda di diaspore interne… Soltanto tornando ai nostri valori fondanti torneremo sulla scena della Storia.

    A proposito, non credi che sia il caso di non avere più anche in Romagna un padre-padrone? Cosa ne pensi?

    Alex Stacchini

    ps: da blogger a blogger. Trovo il tuo sito alquanto monotono e fin troppo allineato, senza un minimo di reale discussione e confronto interno. Insomma uno dei tanti, troppi anzi mezzi di comunicazione che allontanano il cittadino dalla vita politica.

    Alex Stacchini

    2 luglio 2013

  • Da dove inizio ….
    non entro nelle “questioni locali” perchè bisognerebbe conoscerle a fondo e non solo leggere articoli sui giornali. Per esempio le espulsioni, sembra che hanno fatto una strage, ma poi va a vedere bene e sono 10 (dieci) in tutto.
    non conosco bene il tuo “caso”, ma sono in consiglio Nazionale da maggio scorso e non abbiamo mai fatto espulsioni … ho visto solo gente andarsene di suo
    Macro Regione e Prima il Nord, seguiamo la strada di cosa scalda gli animi o un progetto concreto? Io opto per il secondo.
    Un padre padrone in Romagna? E’ stato eletto l’anno scorso e nessuno si è contrapposto, ma tranquillo ha già deciso che tra poco finisce il tempo di quel ruolo
    Non mi considero un blogger, ce l’ho perchè mi va di scrivere i miei pensieri, perchè amici me l’hanno fatto, perchè ho sempre detto quello che penso …. se quello che penso è monotono e allineato, mi dispiace, ma è quello che penso.
    P.S. Grazie comunque di aver speso tempo per dire la tua

    Stefano Fantinelli

    2 luglio 2013

Commenta la notizia  

nome*

email*

sito web

Invia Commento