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Che Lega sarà dopo il Congresso?

Congresso federale Lega Nord al Forum di AssagoDopo vari ripensamenti, dovuti principalmente a pressioni dei dirigenti della Lega Nord perché continuasse a rimanere alla guida del Movimento, Roberto Maroni lascia la segreteria del Carroccio, per dedicarsi completamente al suo ruolo di Governatore della Lombardia, e il 15 dicembre si svolgerà il Congresso Federale a Torino.

Quindi, a circa 18 mesi dall’elezione di Roberto Maroni e al lancio di “Prima il Nord”, la Lega Nord cambia guida e lo fa in una maniera nuova ed inedita. Sabato 7 dicembre si svolgeranno le primarie, tutti i militanti con un anno di anzianità di tesseramento voteranno i candidati, poi nel week end successivo si riunirà l’assise del delegati federali per eleggere il Segretario.

Questa la storia e le procedure che porteranno la Lega a Congresso, ma quello che si cerca di analizzare, nei prossimi due mesi, quale Lega uscirà dal Lingotto di Torino.

L’elezione di Maroni è stata il passaggio di consegne tra il leader storico, Umberto Bossi, ma anche il lancio di “Prima il Nord”, che non è uno slogan, ma un progetto ben preciso che aveva come obiettivo portare la Lega ad essere il partito/movimento di riferimento del Nord e di conseguenza un’apertura ad un mondo non leghista ortodosso.

Ora dire che Lega Nord uscirà dal Congresso non è impresa facile, non si conoscono ancora i candidati e di conseguenza i programmi, inoltre due mesi in politica al giorno d’oggi sono un’eternità e la situazione, soprattutto nel centrodestra, è in continua evoluzione.

A parte le parole d’ordine di base del Carroccio, immigrazione, efficienza amministrativa, tutela del territorio, ecc., penso che lo spartiacque siano due: continuare la lotta dura e solitaria o cercare di catturare quell’elettorato di centrodestra disorientato e quello che non vota o ha dato il consenso alla protesta.

Cercherò di analizzare, nei prossimi due mesi, l’evolversi della situazione, con gli spunti che ci daranno i media o le dichiarazioni dirette dei leader della Lega Nord!

Ovviamente, come sempre, aperto ad un confronto che non sia demagogico ma costruttivo

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