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Accordo Lega Nord e Pdl, perchè?

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Tutti lo davano per certo da da tempo, ma l’accordo tra Lega Nord e Pdl è avvenuto sabato notte con molte difficoltà, si dice che poche ore prima era saltato tutto.Vediamo però senza preconcetti le motivazioni che hanno portato a questo accordo.

Bisogna partire da quando Roberto Maroni, Segretario del Carroccio, disse “Nessun accordo con chi sostiene il Governo Monti”, abbiamo dovuto aspettare non molto per sentire alla Camera le dichiarazioni di Angelino Alfano, Segretario del Pdl, che toglievano la fiducia al Governo guidato dal Professore.

Nel frattempo Maroni e la Lega andavano avanti per la loro strada, il Segretario si è candidato alla Presidenza della Lombardia, hanno messo sul tavolo i punti fondamentali, tra i quali Euroregione e 75% delle tasse che devono rimanere sul territorio. Quando Berlusconi ha deciso ti ritornare a fare il leader del Pdl e ha lanciato la possibilità di un’alleanza con la Lega Nord, Maroni ha aggiunto un’altra pregiudiziale per continuare il dialogo ” Berlusconi non deve essere il candidato a Premier”

Ai più è sfuggito che chi teneva il pallino in mano non era più il Cavaliere , ma Roberto Maroni con al fianco tutta la Lega Nord. La dichiarazione “questi sono i nostri punti non negoziabili, chi li accetta … ben venga” metteva un punto ben preciso nelle eventuali trattative. Il resto è storia di questi giorni, condita da dichiarazioni alla stampa, nelle TV, che sono le solite tattiche politiche che la “gente comune” non capisce e le disorienta, fino all’accoglimento da parte del Pdl di tutte le pregiudiziali dettate da Maroni.

La Lega Nord, dopo aver capito a proprie spese, che a Roma non si riesce a cambiare le regole, con l’elezione a Segretario Federale di Roberto Maroni ha puntato dritto all’Europa con il progetto “Europa dei Popoli” e la conseguente costituzione della Macro Regione Alpina.

Con questo accordo la Lega Nord ha la possibilità di avere la guida delle tre Regioni Alpine più grandi, Veneto, Piemonte e Lombardia, alle quali ad aprile si potrà aggiungere il Friuli Venezia Giulia. Con questo accordo la Lega Nord è a un passo dalla realizzazione della Macro Regione già ipotizzata da Gianfranco Miglio. Con questo accordo la Lega Nord ha la possibilità di sedere ad un tavolo con il Governo centrale per trattare e far rimanere alle Regioni il 75% delle tasse versate. Con questo accordo la Lega Nord è vicina alla realizzazione di un progetto iniziato nel 1991, anno della sua costituzione, come mai lo è stata.

La domanda finale è per tutti “Vale la pena per questo allearsi con il Pdl?

Voglio ricordare che con il Pdl la Lega Nord governa Piemonte e Veneto, oltre 500 comuni tra piccoli e grandi, dando dimostrazione di buon governo. Che i progetti non devono essere solo sogni e la Lega Nord è ben consapevole che in Lombardia da sola non avrebbe vinto. Che a livello nazionale c’è da contrastare un centrino guidato da Monti che è telecomandato dalla finanza e le banche, una sinistra guidata da Bersani, che invece di mettere al primo punto il rilancio economico, ha la regolarizzazione di immigrati clandestini, da farli diventare italiani a tutti costi per poterli fare votare …. magari per loro.

Tra qualche anno forse questi giorni saranno ricordati come l’inizio di una nuova era per il Nord, della Lega che ha pensionato Berlusconi da Premier, cosa mai riuscita alla sinistra, di un movimento che si allinea con altri di Catalogna, Scozia, ecc. , per la costruzione di una nuova Europa …. quella dei Popoli e non più della finanza e delle banche.

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