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Se Monti scende in campo, scompiglia le carte anche nel Partito Democratico

Mario Monti incontra Jose Manuel Barroso

Ieri a sorpresa Mario Monti si palesa alla riunione del Partito Popolare Europeo e da tecnico in un secondo diventa politico.

Berlusconi gli aveva già mandato l’invito a candidarsi a Premier per i moderati, durante la presentazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa, e gliel’ha rinnovato in diretta alla riunione del PPE. Non bastasse al sucessivo vertice dei leader nazionali europei, anche Hollande, Presidente francese di sinistra, Rajoy Presidente spagnolo, hanno spinto Monti a ricandidarsi alla guida del Governo in Italia. Se se il professore bocconiano si candidasse alla guida di una coalizione moderata cosa comporterebbe negli equilibri politici italiani?

Il centrosinistra, con l’avversario designato dalle primarie Bersani che aveva dichiarato “Dopo il voto apro al centro. Monti deve avere un ruolo se vinco”  , segue con attenzione l’evolversi della situazione con trepidazione. Intanto l’area moderata, i Dem, cominciano a pensare che Monti non è una cattiva idea, sopratutto perchè non vedono di buon occhio l’accordo con il SEL, e si parla di 33 deputati PD pronti a passare con i moderati.

Il Pdl ed il suo leader Berlusconi sembrano uscire dall’angolo con questa mossa, ma siamo certi che tutti nel Pdl appoggeranno Monti … elettori in primis.

La Lega Nord corteggiata a più riprese dal Cavalliere, con il suo Segretario Roberto Maroni manda a dire “Grande ammucchiata guidata da Monti, quello del record mondiale di tasse? No grazie. PRIMA IL NORD” e si avvia ad una corsa solitaria … coerente con la posizione di minoranza al Governo Monti fin dal primo minuto.

Infine l’area centrista, Udc, Fli, Italia Futura e compagnia bella, da subito hanno elevato Monti a salvatore della patria, l’hanno tirato per la giacchetta perchè si candidasse già 3-4 mesi ed ora si vedono sfilare da sotto il naso quella che era l’unica possibilità per non tornare a percentuali da prefisso telefonico.

Monti ieri non ha detto NO alla candidatura, cosa che invece aveva fatto alla proposta di Bersani per il ruolo di Capo dello Stato, ma sappiamo benissimo che la politica al giorno d’oggi cambia nel volgere di pochi giorni … se non di ore o minuti.

Concludo con una frase di un vecchio elettore di sinistra al bar questa mattina ” Berlusconi riesce sempre a tirar fuori il coniglio dal cilindro, sembrava morto ed ora rischia di vincere”

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